Avete presente quei momenti in cui date un’occhiata alle borse che avete a disposizione e non riuscite a trovare quella che completa al meglio il vostro outfit, quell’accessorio in più in grado di perfezionare il look e, perché no, di definirne il carattere? Sono sicura che in quest’immagine si rispecchiano in molte, me compresa! :)

In questi casi una borsa in più (ma, attenzione, non una qualunque!) può aiutarvi a risolvere l’impasse. Proprio a questo proposito oggi desidero farvi scoprire un marchio che negli ultimi tempi mi intriga parecchio: si tratta di Zell-Bag, un brand giovane di borse in pelle dal prezzo super competitivo, il che di certo non guasta!

Questo brand è stato ideato e realizzato da una giovane stilista, Martina, che ha saputo interpretare la tradizione di famiglia – è stata la nonna materna, nel 1974, a fondare l’attività manifatturiera specializzata nella lavorazione della pelle – rinnovandola con stile e freschezza nel pieno rispetto della tradizione made in Italy.

Scommetto che a questo punto non state più nella pelle e non vedete l’ora di saperne di più su questi accessori di tendenza, oltre che comodissimi e originali. Bene, eccovi accontentate. Tra le borse in pelle di Zell-Bag ad avermi subito rapita è stata Marti, una splendida tracolla con catena in ottone e un’affascinante chiusura centrale a gioiello con catena pendente. E il colore? Proprio qui viene il bello: questa borsa è di una bellissima tonalità di giallo, che in queste ultime settimane di caldo fa volare il nostro pensiero alle vacanze, al sole e al mare.

Molto bella ma con un tocco di raffinatezza in più è anche la borsa in pelle Jina, questa volta in quel total black che tanto ci fa sentire regine della notte. Una borsa ad un solo scomparto con chiusura a scatto in ottone. Impossibile resistere!

Per concludere voglio farvi conoscere un’ultima borsa in pelle artigianale firmata Zell-Bag, che si differenzia dalle altre per la sua straordinaria originalità. La tracolla Sara, disponibile nelle due versioni rossa e nera, propone infatti due lacci e un inserto di pelle crema che raffigura un cigno sul fronte e sul retro della borsa. Un oggetto che non può mancare nell’armadio di chi non rinuncia ad un tocco di fantasia e di estro creativo. Inutile dire che queste splendide borse mi hanno già stregata: e voi a quale modello non riuscite a resistere?

Clicca qui per vedere tutte le Borse di Zell-Bag!

Stilista Marc JacobsOggi voglio parlare di Diet Coke e Marc Jacobs! :D Sì, perché lo scorso 9 aprile lo stilista Marc Jacobs ha compiuto cinquant’anni, tra i tanti successi e scandali della sua vita.

La biografia di Marc Jacobs è talmente fitta di curiosità e gossip che si potrebbe già scriverne un libro! La sua voglia di stupire e di esagerare l’ha portato così tante volte sulle prime pagine dei tabloid di tutto il mondo che tutti, anche chi non segue la moda, sa chi sia l’eccentrico designer.

Ma parliamo un po’ della sua vita allora! ;)

Il neo cinquantenne, dopo essersi diplomato nel 1981 alla High School of Art and Design, riuscì ad essere ammesso nella prestigiosa e rinomata scuola di design Parsons di New York.

Nel 1984, in occasione della sua laurea, il designer presentò una collezione di maglieria dalle tinte vivaci e dai volumi over. Lo stile delle magliette attirò l’attenzione di Robert Duffy che credette nelle potenzialità del neo laureato e decise di aiutarlo nel suo cammino verso il successo. L’incontro con l’uomo d’affari segnerà notevolmente l’ascesa dello stilista Marc Jacobs e ancora oggi essi sono soci nella casa di moda che porta il nome dello stilista.

Marc Jacobs si affermò stilista di spessore internazionale nel 1986 quando vinse il CFDA, premio di rilevanza mondiale per il mondo del fashion design.

Nel 1989 venne nominato designer della casa di moda Perry Ellis: un’esperienza turbolenta che segnerà notevolmente lo stilista il quale non era riuscito ad allinearsi alle linee guida creative imposte dalla maison. La tensione tra il designer e la casa di moda raggiunse il climax quando egli venne aspramente criticato per la sua collezione ispirata al grunge venendo addirittura cacciato dalla Perry Ellis.

Il creativo si riprese però in fretta da questa ferita: nel 1997 divenne capo stilista di Louis Vuitton, azienda allora specializzata nella valigeria che puntava a posizionarsi anche nel segmento prêt-à-porter.

Grazie all’ingresso in Louis Vuitton la notorietà dello stilista Marc Jacobs ebbe un’impennata, tanto che egli decise di dar vita ai suoi due marchi: Marc Jacobs, la prima linea, e Marc by Marc Jacobs, linea ready to wear. Nel 2003 il designer, in vetta al successo, creò il suo primo profumo e una collezione per la casa.

Negli anni Marc Jacobs ha collaborato con svariati artisti di fama internazionale come Stephen Sprouse, Takashi Murakami e Richard Prince. Nel 2011, a Parigi, presso il Museo delle Arti Decorative, è stata organizzata una mostra in suo onore coronandolo designer d’importanza mondiale e punto di riferimento nel fashion system.

Ma alla fine quindi… cosa c’entrano Marc Jacobs e Diet Coke?! C’entrano eccome! Infatti recentemente lo stilista è stato nominato direttore artistico del prodotto Diet Coke della Coca Cola, un riconoscimento importante e giunto proprio al momento giusto per festeggiare i suoi cinquant’anni!

Beh, a questo punto non ci resta che augurare buon compleanno allo stilista Marc Jacobs! :)

La giacca tuxedo ha invaso le passerelle parigine e ha fatto in fretta ad affermarsi come un nuovo trend per la stagione primaverile. Lo scorso inverno abbiamo visto quanto ha spopolato il mannish style e ora, lungi dal voler dissacrare la femmilità delle forme e dei lineamenti, si appresta a diventare nuovo protagonista assoluto lo smoking da donna, o, almeno la sua giacca.

Pierre Balmain

Giacca Tuxedo

Sembra proprio che ci sia un che di estremamente sensuale e glamour nella scelta di vestiti nati come capi d’abbigliamento tipicamente maschili e ora rivisitati dal sapiente tocco degli stilisti di tutto il mondo. Altro che mascolinità, la giacca tuxedo esalta ancor di più la femminilità di chi la indossa.

A tinta unita o gessate, queste giacche hanno tutte un design accattivante sia che presentino linee sciancrate e aderenti alle forme del corpo, sia che siano più larghe e dai contorni meno definiti.

Jean Paul Gaultier

Smoking Donna

Haider Hackermann

Giacche Tuxedo

Addirittura possono scomparire le maniche, modificarsi le forme fino a trasformare la giacca tuxedo in un vero e proprio mini abito “pericolosamente” corto. L’eleganza e il formalismo dello smoking maschile si trasformano in femminilità e spregiudicatezza, seppur raffinata.

Theyskens’ Theory

Giacca Tuxedo Vestito

E se non siete pronte per indossare una giacca tuxedo di giorno, non vi resta che sbizzarrirvi durante la vostra mise serale! :)

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